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Vadus

Progetto a cura di next  Ingegneria dei Sistemi S.p.A. in collaborazione con TIM S.p.A., ENEA, Sapienza Università di Roma, Parco Archeologico del Colosseo, Parco Archeologico di Ostia Antica.

VADUS, il cui significato è “guado”, “passaggio” ha l’obiettivo di offrire una esperienza che permetta di superare questo “guado” per cogliere appieno i frutti della visita.

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Il progetto VADUS (Virtual Access and Digitization for Unreachable Sites) è stato sviluppato in risposta alla call ARTES 20 di ESA ITT AO/1-10065/19/NL/AF “Applications integrating space asset(s) and 5G networks in L’Aquila /the Abruzzo region, Roma Capitale and Municipality of Torino (L’ART)” con focus Cultural Heritage: Fruition & Diffusion e ha come obiettivo quello di proporre nuove soluzioni e paradigmi per un'esperienza completamente immersiva con contenuti arricchiti da informazioni multimediali, senza alcun vincolo in termini di percorso di visita e vincoli ad unità di elaborazione grafica, rivelando allo spettatore anche aspetti nascosti delle opere d'arte grazie ad un utilizzo, opportunamente filtrato ed elaborato, dei risultati provenienti da tecnologie diagnostiche strumentali.


A partire dagli anni '80, il flusso di turisti internazionali verso i principali siti e attrazioni culturali del Paese ha iniziato ad attirare l’attenzione degli operatori turistici al punto da coniare l’etichetta "turismo culturale" per individuare questo nuovo mercato emergente, anche se ancora fortemente di nicchia. L'interesse per il “turismo culturale” ha continuato a crescere negli anni '80 e '90, in quanto considerato una "buona" forma di turismo in grado di stimolare l'economia e aiutare a preservare la cultura. L'inizio degli anni '90 indica un periodo di trasformazione del turismo culturale che, a differenza dell'orientamento originale verso la "clientela d'élite", ha trovato una nuova opportunità di ulteriore sviluppo in un mercato di massa. Questa crescita ha portato con sé anche delle sfide e dei problemi, quali ad esempio il sovraffollamento dei siti patrimonio dell’umanità, che hanno portato a coniare il termine di "overtourism" per individuare tale situazione. Città come Venezia e Roma sono invase da turisti interessati a pochi siti/monumenti mentre il resto del patrimonio culturale, offerto dalla città e dintorni, rimane un gioiello nascosto e d’interesse per un numero molto limitato di appassionati: ad esempio il Colosseo è visitato da circa 8 milioni di turisti all'anno, mentre il parco archeologico di Ostia Antica non superano i 400 mila.


Di conseguenza due tendenze apparentemente divergenti stanno emergendo: da un lato la necessità di ridurre l'impatto dei turisti sulle città più fragili, dall'altro la necessità di aumentare il numero di notti trascorse dai visitatori, mantenendo comunque anche un’offerta di alto livello, come mezzo per sostenere l'economia locale.
La Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale sono indubbiamente le tecnologie più idonee per rispondere alle suddette esigenze di ‘attrattività’ dei siti, proponendo ai turisti nuove modalità di visita e VADUS intende sfruttare la convergenza tra 5G, infrastrutture Cloud e servizi satellitari per offrire una nuova esperienza di visita.


Gli elementi caratterizzanti di VADUS vanno dunque ricercati nei seguenti aspetti:

  1. Servizi Satellitari(Galileo e EO) per una la mobilità del turista nei siti.
  2. Utilizzo di strumenti diagnostici nel campo del patrimonio culturale, sviluppati per azioni di conservazione e restauro, per creare ambienti virtuali in cui un visitatore (o un professionista) possa muoversi, visualizzare dettagli (anche non accessibili in condizioni normali) e ottenere informazioni aggiuntive che possono riguardare natura dei materiali utilizzati e stato di salute dell’opera.
  3. Creazione e utilizzo di modelli 3D affidabili, ottenuti mediante tecnologie di range e/o image based, che possono essere utilizzati non solo per la creazione della AR/VR, ma essere anche impiegati sia nell’ambito dell’interpretazione storico/archeologica e antropica dei beni culturali, sia nella progettazione di interventi e strategie di conservazione, valorizzazione e fruizione.
  4. La convalida degli strati informativi e dei modelli 3D utilizzati con l'autorità delegata, che ne autorizza l'uso per il servizio allorché ne ravvisi il raggiungimento della qualità necessaria.
  5. Utilizzo di piattaforme Cloud per la storicizzazione e conservazione dei dati e delle risorse multimediali da condividere anche con la comunità scientifica preservando la proprietà intellettuale anche da cyber-attack.
  6. Utilizzo del 5G che permette la realizzazione di visite virtuali caratterizzate dalla possibilità di soddisfare contemporaneamente molti utenti, con ridottissimi tempi di latenza e garantendo una ampia disponibilità di banda per il trasferimento di modelli ad alta risoluzione.
  7. Personalizzazione dei servizi in quanto ogni turista potrà scegliere da un elenco di servizi e selezionare quello che meglio corrisponde alle sue aspettative, adattando sia il tempo della visita sia le informazioni ricevute.

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/ Sito web: www.next.it/

/ Guarda la VIDEO PRESENTAZIONE realizzata per l'evento annuale di Torino City Lab (dicembre 2020)

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/ Contact person: 
Antonio Casoria, Coordinatore progetto
E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.